Si trasferisce a Roma nel 1909 Vincitore del concorso nazionale al Pensionato di Architettura presso l'Istituto di Belle Arti.
Muore di malattia all'ospedale di campo n. 55 (Colobrida / Slovenio)
Bibliografia:
1917 - Arturo Lancellotti. Necrologio, Licurgo Baldacci, Emporium, Milano, n. 267 marzo, p. 239.
1920 - Comune di Roma, Albo d'oro dei cittadini Caduti nella guerra MCMXV-MCMXVIII, p. 31