si sigla : ACB dentro un triangolo A in alto CB sotto
Nel 1932 figura alla II° Mostra del Bianco e Nero del Sindacato
Nazionale Fascista di Belle Arti, al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Nel 1932 figura alla Mostra “L’Italie dans l’art di livre et de
la gravure, exposition d’oeuvres de maitres graveurs illustrateurs et
imprimeurs italiens et francais anciens et modernes, Musèe de la
Peinture, Bordeaux.
Nel 1932 figura alla Mostra “Les xjlographes Italiens et
Belges”,8° Salon de l’Association des Xylopraphes Belges, a Bruxelles
(Belgio).
Nel 1933 figura alla Mostra “Sucasnà Europskà Grafika VI: Italia”, presso il Muzeum Vychodoslovenchè, a Kosice.
Nel 1933 figura alla Mostra “I Esposition Internationale de la
gravure sur bois originale”, presso l’ Institut de Propagande de l’Arte,
a Varsavia.
Nel 1933 figura alla Mostra “Moderne italienischer Kunst. L’incisione italiana d’oggi”, presso Kunstlerhaus, a Vienna.
Nel 1934 figura alla Mostra “Graphik Ausstellung Italienischer Kunstler”, presso Kunstlerbund Munchen, a Monaco di Baviera.
Nel 1935 figura alla Mostra “Le bois gravè Lyonnais”, presso Bibliotheques de la Ville de Lyon, a Lione.
Nel 1935 figura alla Mostra “I Italijas grafiskes Makiskas Izstade Latvija”, presso Niklavs Strunke, a Riga.
Nel 1936 figura alla “Mostra dell’Incisione Italiana Moderna”, presso Padiglione delle Esposizioni, ad Abbazia.
Partecipa nel settembre/ottobre 1937 XV, alla Seconda Mostra del Sindacato Nazionale
Fascista Belle Arti a Napoli, Palazzina Spagnola.
Nel 1938 Partecipa alla Biennale di Venezia, con 2 incisioni .
Nel 1939 figura alla Mostra “Esposizione di incisioni italiane
nell’America Centrale e Meridionale (Exposiciòn de Grabados)”, a cura
della Biennale di Venezia, varie sedi, mostra itinerante in Venezuela e
Messico.
Nel 1940 figura alla Biennale di Venezia, con 2 incisioni .
Nel 1947 figura alla “Mostra dell’Incisione Italiana”, nel Nationalmuseum, a Stoccolma.
Nel 1948 figura alla “Mostra dell’incisione italiana”, Ministero dell’Educazione, a Rio De Janeiro.
Nel 1948 figura alla Biennale di Venezia, con 1 incisione.
Nel 1952 figura alla “ I Mostra Nazionale del Disegno e dell’Incisione Contemporanea” a Forlì.
Nel 1953 figura alla “IV Mostra di incisioni italiane” , a Sassari.
Nel 1956 Partecipa alla Biennale di Venezia, con 3 incisioni.
Nel 1957 figura alla “ I Mostra dell’incisione italiana
contemporanea”, alla Galleria Opera Bevilacqua La Masa, Palazzo delle
Procuratie Nuove di Venezia.
Nel 2000 sue opere figurano alla mostra “La collezione Nicola
Valle Incisori sardi del Novecento”, che si tiene a Cagliari, dal 25
febbraio al 2 aprile.
Sue xilografie sono conservate al Museo della Xilografia di Carpi.
La Calcografia Nazionale di Roma, conserva sue incisioni originali,
Bibliografia:
1955 - Luigi Servolini, Dizionario Illustrato degli incisori italiani moderni e contemporanei, Milano, Gorlich, p. 21, 23;
1960 - Luigi Servolini, Gli incisori d’Italia, Milano, Edizioni del Liocorno, ad vocem
1994 - Il
Novecento in Provincia di Latina, presenze e testimonianze, ideazione e
cura del volume: Massimiliano Vittori, Alberto Serarcangeli, Latina,
Amministrazione Provinciale, p. 58.
1995 - Zeno Davoli, La Raccolta di Stampe “Angelo Davoli”, volume I, A-Bio, Reggio Emilia, Edizioni Diabasis, p. 95/96, 99 (ill.).
1996 - La Biennale di Venezia. Le Esposizioni Internazionali d’Arte 1895-1965, Milano, Electa, Venezia, Biennale, p. 297
2000 - La
collezione Nicola Valle Incisori sardi del Novecento, testi di Maria
Grazia Scano Naitza, catalogo mostra, Comune di Cagliari, pp. 94/97,
201/205.
2003 - Alida
Moltedo Mapelli, a cura, Paesaggio Urbano. Stampe italiane dalla prima
metà del ‘900 da Boccioni a Vespignani, Roma, Artemide Edizioni, pp.
222, 223, 224, 225, 226, 228.
2006 - Alida
Moltedo Mapelli, a cura di. Tra Oriente e Occidente. Stampe italiane
della prima metà del ‘900. Arianna Mercanti, Battista Ardau Cannas
(biografia), catalogo mostra, Roma, Calcografia, dicembre 2006 -
febbraio 2007, Artemide editore, pp.189
2015 - Luigi
Servolini e il Museo della Xilografia di Carpi. Testo di Simona
Santini. Fondazione Italo Zetti., Milano Taccuini di lavoro n. 22, p.
31.