Frequentò l'Accademia di Belle Arti di Palermo.
Valente decoratore, realizzati negli anni trenta gli affreschi nella Galleria delle Vittorie in via Maqueda a Palermo, oggi molto compromessi, e quelli dell’aula magna e della sala del Rettore all’Università di Palermo, oggi sede di Giurisprudenza.
Nel 1930 partecipa alla XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con la pittura: anticamera.
Nel 1932 partecipa alla XVIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, con due dipinti: Il padre e la sorella del pittore, Ritratto d'una pianista.
Per la Galleria delle Vittorie, a Palermo, dipinge sulle facce dei quattro ingressi, affreschi, di chiara ispirazione fascista,
le scene mostrano uomini dall'aspetto eroico nell'atto di sottomettere
uomini di colore. La galleria è dedicata alle vittorie
dell'Italia, in particolare alla Prima guerra Mondiale e alla Guerra d'Etiopia, l'opera viene inaugurata il 2 ottobre 1935
.
Bibliografia:
1930 - XVII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 136.
1932 - XVIII Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, catalogo mostra, p. 166.